Il mio metodo

Collegamento postura, emozioni, comportamento

Il modo in cui portiamo e teniamo il nostro corpo è ricco di significato su come ci sentiamo, sulle convinzioni che abbiamo, sul nostro grado di autostima e trasmette agli altri il nostro stato d’animo. Ogni evento traumatico o situazioni emotivamente dolorose si ripercuotono istintivamente sulla nostra postura.

Situazione di stress, di paura portano la parte superiore della schiena a piegarsi in avanti, le spalle ad arrotondarsi e la testa a sporgersi in avanti per proteggersi.  Possono provocare al contrario reazioni di irrigidimento della colona vertebrale, petto eccessivamente in fuori, spalle alzate, mento in alto, nel tentativo di apparire forti o di tenere a bada la paura e le altre emozioni difficili.

Questi processi sono spesso in gran parte inconsapevoli, ma la posizione della nostra spina dorsale influenza i sentimenti che abbiamo verso noi stessi e il nostro comportamento. Una postura collassata può diminuire la propria fiducia e rendere difficile farsi valere. Quando la colonna vertebrale rimane troppo rigida, possiamo sentirci sempre sulla difensiva e non permetterci di aprirci agli altri.

“Qualunque sia la postura che abbiamo essa influenza come ci sentiamo e le convinzioni che abbiamo su noi stessi, sugli altri e sul mondo” (Pat Ogden, fondatrice e direttore del Sensorimotor Psychoterapy Institute)

La postura varia in continuazione in funzione delle situazioni fisiche e emotive che viviamo; essere quindi consapevole di essa e saperla gestire sono strumenti fondamentali per raggiungere uno stato di benessere psicofisico durevole.

 

Che cos’è la postura?

Si può definire la postura come “la posizione nello spazio del corpo o di una parte del corpo”.

Vi sono diversi fattori che influenzano la postura di ogni persona: la propria morfologia, le tensioni accumulate nel corso della vita – sia quelle fisiche legate ai gesti e ai movimenti ripetitivi quotidiani, sia quelle emotive (che si riflettono sul livello corporeo) – i traumi e tutte le compensazioni che ne conseguono a livello posturale.

La postura di ogni singolo individuo è unica e cambia in funzione delle attività e degli stati d’animo.

 

Esiste una postura ideale?

La nozione di postura ideale suggerisce che ci possa essere una postura uguale per tutti ma non è affatto così.

Esiste una verticalità, un allineamento delle curve della colonna vertebrale, una posizione equilibrata delle spalle e del bacino che può essere considerato un riferimento generale.

Ma la postura ideale è una posizione fisiologica non forzata, specifica per ciascun individuo, che consente a ogni muscolo di svolgere il proprio lavoro al meglio e che permette a ogni persona di trovare il proprio specifico allineamento.

 

Perché è importante prendersi cura della postura?

Da ormai tanti anni si conoscono le conseguenze del malessere psicologico al livello corporeo sotto forma di tensioni di vario tipo (muscolari, scheletriche, viscerali).

Studi più recenti dimostrano che il processo inverso è ugualmente riscontrabile: la postura esercita un’azione determinante sul metabolismo e di conseguenza influisce sulla sfera psicologica.

Quando una persona si trova nella postura corretta, il suo organismo produce più testosterone, aumentando cosi la fiducia in se stessa e l’autostima. La produzione del cortisolo, l’ormone dello stress, invece diminuisce.

Trovare la postura corretta è quindi fondamentale per prevenire e trattare diversi tipi di dolori e patologie (articolari, muscolari, neurologiche).

Prendersi cura della postura contribuisce altrettanto a un miglior funzionamento del metabolismo e cambia in modo oggettivo il nostro benessere psicologico.

La postura quindi è parte integrante del benessere globale di una persona.

Inoltre, sappiamo l’importanza che riveste la comunicazione non verbale, attraverso il corpo, nelle relazioni con gli altri. Una postura che esprime per esempio una chiusura su se stessi o una rigidità eccessiva, può essere un handicap per la comunicazione nella nostra vita professionale, sociale e affettiva.

Una postura corretta permette di star meglio nel corpo, nella mente e con gli altri.

 

L’importanza di una diagnosi accurata

All’inizio della seduta si procede con un’anamnesi dettagliata della persona per conoscere il motivo (o i motivi) che lo portano a rivolgersi a uno specialista: le sue abitudini di vita e le sue attività. Si approfondiscono anche i traumi precedenti, gli avvenimenti legati a quel determinato evento e anche la presenza eventuale di alterazioni dei recettori del sistema posturale (a livello del sistema nervoso centrale, ORL, emotivo, viscerale…)

Successivamente, viene fatta un’osservazione della postura in piedi, dell’insieme del corpo a livello della colonna vertebrale, degli arti superiori e inferiori. Sarà effettuata anche un’osservazione della postura in movimento: camminare, piegarsi in avanti… e diversi test di mobilità specifici per le diverse parti del corpo.

L’insieme di queste osservazioni consente di riconoscere gli squilibri della postura, di valutare le zone di rigidità o di tensione eccessiva che impediscono o limitano il movimento, o che provocano dolore. E permette anche di affinare la diagnosi e di guidare il trattamento.

È interessante notare che anche l’osservazione della persona quando si alza e si muove nella sala d’attesa, il modo in cui è seduto durante l’anamnesi, come si toglie il capotto, ecc…fornisce ulteriori elementi preziosi per la diagnosi.

 

Il trattamento: come funziona e con quali tecniche?

Il trattamento: prevede l’uso dell’osteopatia, di esercizi posturali e di kinesiterapia.

Il trattamento prevede solitamente 3 sedute, con la frequenza di una seduta alla settimana

L’osteopatia e la rieducazione posturale sono tecniche che contemplano il corpo nella sua globalità.

 

Osteopatia cranio-sacrale e funzionale

“L’osteopatia permette alla funzione vitale interna di manifestare la sua potenza infallibile, piuttosto che applicare una forza cieca venuta dall’esterno”( W. G. Sutherland, osteopata fondatore dell’osteopatia craniale)

L’osteopatia è basata sull’unicità del corpo, sulla sua capacità ad autoguarirsi e autoregolarsi.

È una terapia non invasiva e non dolorosa.

L’osteopatia permette di diagnosticare e di curare alcune disfunzioni del corpo.

Una disfunzione è caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità.
L’osteopatia non tiene conto solo di macro movimenti (piegarsi in avanti, flettere il ginocchio, ecc…) ma anche di micro movimenti presenti nelle articolazioni, nelle fasce di rivestimento dei muscoli, degli organi e micromovimenti indotti dallo spostamento dei fluidi del corpo.

L’osteopata grazie alla sua azione manuale, è capace di sentire questi movimenti, di valutarne la qualità e l’ampiezza e di riarmonizzarli, là dove è necessario, procurando sollievo al paziente.

L’esperienza permette di sentire sotto le dita, la differenza di qualità della disfunzione e di ricollegarla a delle cause fisiche e/o emotive. Queste ultime possono essersi accumulate nel tempo e non corrispondere più a quello che accade realmente nella situazione che viviamo, ma la loro presenza continua a condizionare la nostra postura e il nostro benessere. La riarmonizzazione di tali tensioni procura notevoli miglioramenti posturali e psico-emotivi.

 

Rieducazione Posturale

“Il nostro senso di benessere, di sicurezza è fortemente legato al nucleo centrale del corpo, colonna vertebrale e muscoli circonstanti, in particolare all’allineamento della colonna vertebrale. Un nucleo forte ma flessibile, e la postura allineata ci possono stabilizzare sia emotivamente sia fisicamente.” (Pat Ogden, fondatrice e direttore del Sensorimotor Psychoterapy Institute)


La postura esercita una forte influenza sulle nostre emozioni e sul nostro benessere.

Possiamo rimanere del tutto inconsapevoli delle nostre sensazioni corporee a meno che esse non siano evidenti e intense come il disagio o il dolore fisico. Grazie alla rieducazione posturale si può aumentare la consapevolezza nei confronti delle percezioni del corpo.

Quando siamo fuori allineamento, usiamo più tensione muscolare per mantenerci in posizione verticale. Durante la seduta il paziente impara a usare i muscoli dinamici e statici in modo equilibrato, così da allentare le tensioni e i dolori, acquisire una postura corretta naturale e una modalità di movimento sciolta e armoniosa che non richiede sforzi inutili.

 

Come correggere la propria postura?

Il trattamento osteopatico permette di rilasciare le tensioni dei diversi tessuti e di riportare il corpo a uno stato di equilibrio fisiologico. Diventa allora più facile insegnare al paziente la “sua” postura giusta e guidare il suo corpo a farla propria.

Il riequilibrio della postura si fa in piedi, da seduto e camminando.

Nel lavoro posturale il corpo è considerato nella sua globalità, ma la colonna vertebrale e i muscoli che la sostengono rappresentano il nucleo centrale del corpo. La spina dorsale permette di mantenere il corpo eretto ed è sollecitata da tutti i movimenti di qualsiasi altra parte del corpo. Viceversa, la sua posizione e la sua mobilità si possono riflettere su tutte le funzioni del corpo.

Verrà insegnato alla persona a diventare consapevole delle diverse parti della colonna vertebrale, dei movimenti specifici di ogni parte e come interagiscono tra di loro. Questo permette alla persona di familiarizzarsi col suo rachide e di fargli assumere la postura ideale. Le altre parti del corpo assecondano la nuova posizione della colonna e vengono guidate verso la posizione più idonea.

 

Allenarsi a portare il cambiamento della postura nella quotidianità.

Il riequilibrio posturale permette alla persona durante tutte le attività quotidiane di sentire dove accumula tensioni e di sapere come scioglierle e come rimanere allineato. Le consente di restare in connessione col proprio corpo tramite sensazioni piacevoli e non più attraverso tensioni e dolori.

 

È possibile mantenere il cambiamento della postura?

Anche se in un primo momento la nuova postura corretta può sembrare “strana”, non “abituale”, tutte le persone che la sperimentano concordano nel dire che non richiede uno sforzo particolare, anzi, da sollievo, permette di respirare meglio, di muoversi con armonia…ecc.
In effetti, quando il corpo è in equilibrio, i muscoli sono sottoposti a uno sforzo minimo.
All’inizio la postura giusta non richiede uno sforzo fisico ma di attenzione.

Velocemente, grazie alla propriocezione, il corpo si abitua a questa posizione e la mantiene.

La propriocezione è la capacità che possediamo tutti di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli. Questo avviene grazie alla presenza di ricettori (articolari, muscolari, dei legamenti) che mandano costantemente informazioni al cervello sul proprio schema corporeo. Questa percezione è di due tipi, una conscia e una inconscia.

Dopo la prima seduta la persona usa quella conscia: riconosce lo stato di tensione dovuta ad una postura non equilibrata e grazie al lavoro svolto durante la seduta sa come tornare alla posizione giusta. Dopo qualche settimana la persona riesce a mantenere il cambiamento della postura grazie al sistema inconscio della propriocezione, il corpo si abitua al suo nuovo equilibrio e mantiene la postura giusta in modo automatico.